Garantire ambienti scolastici puliti, sicuri e salubri è una responsabilità centrale per enti pubblici e gestori dei servizi. Nelle scuole, infatti, la pulizia non riguarda solo il decoro degli spazi, ma incide direttamente sul benessere quotidiano di studenti, docenti e personale.
Oggi, però, l’igiene deve essere coniugata con un uso più consapevole delle risorse, in linea con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti per gli appalti pubblici. Applicare correttamente i CAM nella pulizia e sanificazione nelle scuole significa adottare prodotti, attrezzature e metodi di lavoro in grado di ridurre l’impatto ambientale senza compromettere l’efficacia delle operazioni di pulizia.

Perché la pulizia nelle scuole richiede un approccio specifico
Le scuole sono ambienti ad alta frequentazione, vissuti ogni giorno da bambini e ragazzi che, per età e caratteristiche, risultano particolarmente sensibili alla presenza di residui chimici e allergeni. A questo si aggiunge l’utilizzo intensivo di spazi molto diversi tra loro e che richiedono interventi di pulizia costanti e mirati. Il tutto deve avvenire garantendo la continuità del servizio, spesso in finestre temporali ridotte, senza interferire con le attività didattiche e la vita scolastica quotidiana.
In un contesto così articolato, è utile distinguere gli interventi in base alle zone interessate:
- Aule e corridoi: polveri, sporco portato dall’esterno, superfici toccate spesso;
- Servizi igienici: necessità di igiene rigorosa e continuità del rifornimento;
- Mense e refettori: standard elevati e tempi operativi ristretti;
- Palestre e spazi comuni: grandi metrature e necessità di rapidità.
È importante chiarire che, nel contesto scolastico, pulizia, igienizzazione e sanificazione non sono attività sovrapponibili, ma interventi con obiettivi e modalità diverse, da applicare in modo proporzionato in base all’ambiente, alla frequenza di utilizzo e al livello di rischio.
Cosa prevedono i CAM per la pulizia in ambito scolastico
I Criteri Ambientali Minimi applicabili ai servizi di pulizia e sanificazione sono definiti dal D.M. 29 gennaio 2021, che stabilisce i requisiti ambientali da integrare negli appalti pubblici, incluse le attività svolte in ambito scolastico. Vediamo quali.
Prodotti detergenti a ridotto impatto ambientale
I CAM privilegiano detergenti:
- con formulazioni certificate (ad esempio Ecolabel o conformi ai CAM vigenti);
- efficaci a basse concentrazioni;
- con packaging ottimizzato e, quando possibile, riciclato o riciclabile.
L’obiettivo è ridurre l’immissione di sostanze nocive nell’ambiente e tutelare la salute di studenti e operatori. La qualità dell’aria indoor (IAQ) è infatti un altro tema particolarmente rilevante nelle scuole: un piano di pulizia consapevole agisce direttamente su questo fattore, privilegiando l’utilizzo di detergenti che riducono i VOC (composti organici volatili), migliorando la salute respiratoria e prevenendo l’insorgenza di allergie, asma e irritazioni delle vie aeree superiori.
Controllo dei consumi e riduzione degli sprechi nelle attività di pulizia
Un servizio di pulizia sostenibile passa anche dalla gestione razionale delle risorse:
- utilizzo di dispenser e sistemi di dosaggio per evitare sovrautilizzo e sprechi di carta e detergenti;
- attrezzature progettate per limitare i consumi di acqua ed energia;
- piani di pulizia calibrati sulle reali esigenze degli ambienti scolastici.

Attrezzature e macchine per la pulizia scolastica
Le macchine per la pulizia professionale destinate alle scuole devono garantire una bassa rumorosità, per operare senza disturbare le attività didattiche. Devono inoltre essere efficienti dal punto di vista energetico e favorire una lunga durata operativa, riducendo l’impatto lungo il ciclo di vita.
Per grandi superfici (corridoi, atri, palestre) l’impatto si riduce con macchine che ottimizzano l’impiego di risorse: acqua, energia, detergente e tempo. Le macchine Bluematic, ad esempio, sono progettate per ridurre sprechi e rumorosità, con indicazione di conformità ai CAM 2021 e livelli acustici idonei anche a contesti sensibili come quello scolastico.
Materiali di consumo più sostenibili
Anche carta, sacchi rifiuti e materiali monouso rientrano nei criteri CAM:
- prodotti in fibre riciclate o certificate;
- sacchi adeguati alla tipologia di rifiuto e al carico, per evitare sprechi;
- soluzioni che incentivano una corretta raccolta differenziata all’interno degli istituti.
Un errore comune è pensare che sostenibilità significhi minore efficacia. In realtà, un sistema di cleaning progettato secondo i Criteri Ambientali Minimi migliora la qualità complessiva del servizio perché riduce errori operativi e sprechi e consente un migliore controllo dei costi nel medio-lungo periodo.
Formazione e procedure operative: il vero fattore abilitante della sostenibilità
L’efficacia di un servizio di pulizia conforme ai Criteri Ambientali Minimi non dipende solo dalla scelta di prodotti e attrezzature, ma soprattutto dal modo in cui vengono utilizzati.
Per questo, nelle scuole, la definizione di procedure operative chiare e la formazione del personale addetto rappresentano un elemento centrale per garantire risultati costanti nel tempo.
Dosaggi corretti, utilizzo appropriato delle attrezzature, sequenza degli interventi e attenzione alle diverse aree dell’edificio permettono di ridurre sprechi, errori operativi e consumi non necessari, migliorando al contempo la sicurezza per operatori e utenti. Un approccio strutturato consente inoltre di standardizzare il servizio, facilitando il controllo della qualità e la conformità ai requisiti richiesti negli appalti pubblici.
Tracciabilità, controlli qualità e documentazione: dal servizio reso alla verifica dei CAM
In ambito scolastico, la qualità del servizio di pulizia deve essere misurabile e verificabile, non solo percepita. Per questo assumono un ruolo sempre più rilevante la tracciabilità delle attività, i controlli periodici e la reportistica.
Monitorare l’utilizzo di prodotti, attrezzature e materiali di consumo consente di tenere sotto controllo i consumi, individuare eventuali criticità e dimostrare la corretta applicazione delle procedure concordate. Questo approccio facilita anche la raccolta della documentazione di prova richiesta in relazione ai criteri CAM obbligatori e, quando previsti, ai criteri premianti, a supporto delle verifiche contrattuali e dei controlli da parte delle stazioni appaltanti.
La disponibilità di report post-intervento, check operativi e registrazioni delle attività svolte contribuisce quindi a trasformare il servizio di pulizia in un sistema trasparente e governabile, in linea con le esigenze di enti pubblici e istituzioni scolastiche.
L’approccio Magris alla pulizia e sanificazione degli ambienti scolastici
Da oltre 50 anni Magris affianca enti pubblici e strutture educative con soluzioni integrate per la pulizia professionale, supportando scuole e amministrazioni nell’applicazione concreta dei criteri CAM.
Non solo prodotti, ma sistemi completi che includono consulenza, scelta delle attrezzature più idonee, formazione e supporto operativo.
Perché garantire igiene nelle scuole oggi significa anche educare al rispetto dell’ambiente, partendo proprio dagli spazi in cui crescono le nuove generazioni.
